Grotte del Bue Marino: un’atmosfera senza tempo, dal fascino inimitabile

Una meravigliosa opera della natura, segnata e forgiata dall’incessante scorrere del tempo. Un tempio quasi magico, un tempo rifugio di una curiosa colonia di foche monache. Una delle cavità marine più interessanti di tutto il Mediterraneo, oggi ammirata e apprezzata da milioni di visitatori. Praticamente nel centro della costa centro-orientale sarda, lungo il Golfo di Orosei, ecco che trovano spazio le Grotte del Bue Marino, autentica bellezza a due passi da Cala Gonone.

Quali sono le caratteristiche che rendono questo luogo davvero incantato? Quali ambientazioni interne lo impreziosiscono? E soprattutto, come ci si può arrivare?

Non perdiamo altro tempo. Scopriamolo insieme.

Descrizione

Sentiero della grotta

Il luogo dove il mare incontra la montagna rocciosa. Immerse nel cosiddetto sistema carsico di Cordula di Luna, tra i più vasti della nostra Penisola con i suoi 70 chilometri, ecco le Grotte del Bue Marino

Il loro particolare nome deriva dalla stessa specie animale che le abitava: la foca monaca. Infatti, è proprio con questo appellativo che i pescatori locali chiamavano questo esemplare di mammifero, tipicamente mite e dalla sagoma affusolata, esattamente come un bue. Parliamo comunque di una colonia di foche tra le più grandi in Italia che, popolando le grotte fin dagli anni ’80, ha contribuito a rendere celebre e affascinante il posto.

Scendendo nelle specifiche del luogo, le Grotte del Bue Marino hanno una lunghezza di circa 15 chilometri e sono suddivise in due rami principali. Attualmente, il ramo nord, fossilizzato per via della cessazione dell’attività carsica, non è accessibile. Al contrario, il ramo sud può essere visitato tramite un percorso attrezzato ed illuminato lungo 900 metri. Quest’ultimo ramo, in realtà, ha una lunghezza di ben 5 chilometri. I restanti 4, però, possono essere perlustrati solo dagli speleologi

Nell’atmosfera dell’ampia galleria, le acque marine penetrano indisturbate, mentre piccoli laghetti di acqua dolce riemergono alimentati da fiumiciattoli sotterranei. Non solo. Durante il percorso, si possono ammirare diverse stalattiti e stalagmiti, protagoniste di giochi di luce senza pari, con ombre suggestive e uniche. 

I primi insediamenti

I primi a mettere piede in questa cavità sono stati i pastori e i pescatori del luogo che, intorno agli anni ’50, erano soliti accompagnarvi curiosi e ricercatori attraverso il ramo nord, raggiungibile a piedi dal sentiero di Cala Fuili Cala Luna. Non a caso, il suo ingresso mozzafiato, costituito da due grandi archi sul mare, si trova a soli tre chilometri dalla suggestiva Cala Luna. 

La cavità marina, inoltre, è diventata celebre anche per la presenza di alcuni petroglifi che risalgono addirittura all’età pre-nuragica, riconducibili in particolare alla cultura di Ozieri. Essi dovrebbero rappresentare la Danza del Sole e il culto della fertilità.

Grotte del Bue Marino: visita guidata e nuove scoperte

Stalattiti e stalagmiti: foto all’interno

È possibile visitare le grotte da aprile a novembre, attraverso un tour guidato di circa un’oretta. Le guide esperte vi accompagneranno tra gli anfratti del ramo meridionale della cavità, attraverso il già citato percorso illuminato, caratterizzato da una comoda passerella in legno. 

In particolare, le Grotte del Bue Marino sono contraddistinte da quattro spettacolari ambientazioni. La prima è la Stanza dei candelabri, impreziosite da formazioni calcaree che rimandano appunto alla forma di alcuni lampadari preziosi. La seconda è la Stanza degli specchi, caratterizzata da tanti piccoli laghetti capaci di riflettere i coli affascinanti del luogo. Seguono, invece, la Stanza degli organi e La Spiaggia delle foche, un tempo rifugio della colonia di mammiferi, nella quale si accoppiavano e partorivano i loro piccoli.

Per quanto riguarda le nuove scoperte, il 3 giugno 2016 è stata rilevata una profonda grotta, in grado di ampliare il sistema carsico del Bue Marino e renderlo così il più vasto d’Italia. A fare la scoperta sono stati 3 speleo-sub, dopo aver passato tratti aerei e in immersione, compreso un passaggio alto con salto in corda di 8 metri.

In queste zone si erano già spinti alcuni speleologi della Repubblica Ceca che, procedendo verso sud, avevano cercato un passaggio invano. Le loro tracce, però, sono state poi utili per la spedizione successiva.

Ultima pillola extra. Ogni anno, le Grotte del Bue Marino ospitano lo spettacolare festival Cala Gonone Jazz: un evento che propone ottima musica, in uno scenario davvero esclusivo.

Grotte del Bue Marino: come arrivarci

È possibile raggiungere le Grotte attraverso i servizi di navetta e gommoni a noleggio in partenza dai porti più vicini. Percorsi meravigliosi, alla scoperta della meravigliosa costa d’Ogliastra, ricca di perle insuperabili, più o meno conosciute. Da Cala Biriola a Cala Sisine, da Cala di Osalla, fino alle più rinomate Cala Mariolu e Cala Goloritzè

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