Cala Goloritzè: un gioiello del Mediterraneo

Come una scenografia costruita ad opera d’arte. Come un quadro di un celebre pittore impressionista. Un mix perfetto tra mare e terra, equilibrato in maniera millimetrica. Parliamo di una delle perle del Mediterraneo, situata nello spettacolare Golfo di Orosei. Signore e signori, ecco a voi Cala Goloritzè.  

Cosa rende inconfondibile questa splendido gioiello della costa centro-orientale sarda? Come ci si può arrivare?

Non perdiamo altro tempo e immergiamoci subito all’interno di questo posto incantato.

Cala Goloritzè: descrizione

Cala Goloritzè spiaggia
Spiaggia di Cala Golorirzè. Fonte: coopgoloritze.com

Questa meraviglia si sviluppa su una scenografica insenatura nata da una frana avvenuta nel 1962, in corrispondenza di capo di Monte Santo. Uno splendido luogo, quasi incantato, caratterizzato da un inconfondibile fondale trasparente, sabbia composta da piccoli sassolini bianchi e acquemeravigliosamente turchesi

Ma non è il mare il protagonista di questa spiaggia, bensì un’enorme guglia calcarea, alta ben 143 metri. Anche detta Monte Caroddi, è lei la vera padrona di casa, ambita soprattutto da chi pratica arrampicata. Non a caso, questo magnifico monolite presenta diverse vie da climbing, aperte nel corso degli anni. La più famosa, ad esempio, chiamata Sinfonia dei Mulini a vento, è stata aperta dai celebri alpinisti Manolo e Alessandro Gogna. Attorno alla guglia, invece, si stagliano le splendide falesie di oltre 500 metri, ricoperte da macchia mediterranea dai profumi intensi. 

Per la sua straordinaria bellezza, Cala Goloritzè è stata dichiarata Monumento nazionale italiano nel 1995 mentre, ad oggi, risulta essere la spiaggia più fotografata dell’Ogliastra, stabilmente inserita nella top 10 delle spiagge italiane dagli utenti TripAdvisor

Cala Goloritzè: come arrivarci

Cala Goloritzè dal mare. Fonte: sardegnaturismo.it

I modi per accedere a questo gioiello sardo sono due: via mare o via terra, attraverso un bel percorso di trekking. Sì, perché Cala Goloritzè è anche la patria del trekking. Ma niente paura, perché il percorso non è per nulla complicato.

Via terra

Così come per altre bellezze mediterranee, come Cala Biriola, si parte dall’altopiano del Golgo. In particolare, da Baunei si prende la strada per Tortolì. In corrispondenza della Chiesa di San Nicola, poi, ci si sposta verso una stradina stretta e tortuosa, lunga circa 7 km, seguendo le indicazioni verso il Golgo. 

Proseguendo, avrete modo di riconoscere la chiesetta di San Pietro, dalla quale prenderete una strada sterrata sulla destra, sempre segnalata, che vi porterà al parcheggio del Bar Porteddu. A quel punto, lascate la macchina e godetevi il successivo sentiero mozzafiato, distinto da tipici muretti a secco. Un’ora di discesa, con un dislivello di circa 470 metri, immersi nella ricca e profumata giungla mediterranea. 

Via mare

L’accesso via mare, com’era facile immaginarsi, è molto più agevole. Anche se è vietato ormeggiare a meno di 300 metri dalla riva, potrai usufruire dei diversi servizi di charter o noleggio gommoni dai porti di Arbatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese

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